Kumihimo: la storia dei fili intrecciati

La tecnica kumihimo (lett. ‘fili intrecciati’) occupa un posto preponderante nella tradizione tessile giapponese; nel corso della sua antica storia diviene sempre più raffinata e raggiunge il suo apice a partire dall’epoca di Kamakura (XIV secolo), quando la società militare la adotta per sostenere e impreziosire le armature dei samurai, le else e le impugnature delle loro katana.

Da allora il kumihimo ha fatto il suo ingresso in tutti i settori più ricercati dell’espressione del gusto tipicamente giapponese, andando a costituire la base per accessori impiegati nella cerimonia del tè, nell’ikebana e nei kimono, che divenivano ogni giorno più preziosi.
Si è passati dall’intrecciare corde e fili di cotone o lana, a fili di pura seta, creando motivi decorativi di straordinaria bellezza.
Oggi, dopo l’introduzione dell’abbigliamento occidentale, la tecnica del kumihimo viene impiegata raramente ed è stata per lo più automatizzata ma, grazie a degli artigiani coraggiosi e convinti difensori della tradizione, è ancora possibile trovare delle produzioni che seguono fedelmente gli antichi insegnamenti portando a compimento con cura e pazienza delle ineguagliabili realizzazioni a mano. Ed è tra queste che abbiamo scelto i bracciali da lanciare in abbinamento al nuova gamma di profumi, per ribadire la nostra attenzione alla qualità e allo stile.

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